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domenica 10 febbraio 2013

Impronte - orecchini

Era da tanto tempo che non andavo in montagna... Ma andiamo con ordine. Ieri ho realizzato questi orecchini. Mentre li facevo, si è fatta sera, sicché per le foto ho rimandato a oggi. Ma oggi... gita non programmata in montagna. E le foto? Fatte di corsa stamattina prima di partire, quando la luce non era proprio quella adatta... Ma anche la montagna ha la sua responsabilità in tutta questa storia.


Eh sì, perchè camminando in una splendida giornata di sole sulla neve, guardando le impronte lasciate alle spalle, ho ripensato agli orecchini malamente fotografati questa mattina e alle impronte che il martello ha volutamente scelto di lasciare, ieri, sulla loro superficie. Insomma, sono state la montagna e la neve di oggi (non ne vedevo da un sacco di tempo) a bisbigliarmi all'orecchio il nome di questi orecchini.


E' un gioco di impronte, appunto, tra il disco di rame - tagliato, martellato, brunito e lucidato a mano - e le piccole coppette martellate (acquistate) color argento, che ho scelto di utilizzare come dischetti decorativi, fissandoli con un rivetto. I dischetti argentati sono leggermente fuori asse, spostati verso il bordo - esterno o interno, a seconda di come si sceglie di indossarli - del disco. Piccolissimi distanziatori color argento sorretti da chiodini a pallina realizzati a fiamma danno un po' di movimento al tutto con i loro rapidi guizzi. Le monachelle sono realizzate a mano con chiodini a pallina apiattita. Eccoli indossati.


Ciao a tutti!

domenica 18 novembre 2012

Vichinghi - orecchini

Non lo so perchè, ma ogni tanto, davanti a qualche oggetto che realizzo, i vichinghi mi tornano alla mente. Non lo so perchè in quanto, in effetti, questi oggetti non è che abbiano nulla di vichingo. Eppure il mio immaginario... mi porta lì. L'ultimo caso sono questi orecchini.


Lavorati a mano, la lamina ha subito la martellatura, un accenno di fold forming, la cottura a fiamma e la lucidatura.


Ho utilizzato due piccoli ditanziatori argentati come decorazione, fissandoli al corpo dell'orecchino con rivetti realizzati con il filo di rame.


Per comporre le monachelle ho scelto la forma che io chiamo "avvolta". Infine, una leggerissima spruzzata di vernice ecologica trasparente mat (accipicchia, che fosse mat me ne sono accorta dopo averla comperata, la cercavo lucida... Ma penso che per certi lavori possa anche andare bene, vedremo).


Ciao a tutti e buona settimana! 

domenica 19 agosto 2012

Vielle - orecchini

Sì, il concetto è sempre lo stesso, quello dei miei scudi: lamina e connessione centrale a freddo.


Qui due piccoli incavi laterali - idea nata davvero casualmente, ma questa è un'altra storia - interrompono la linea curva del profilo del disco di lamina.


Il risultato mi porta a immaginare forme di antichi strumenti musicali medievali, come la viella...


Tutte le parti in rame sono realizzate a mano: la lamina (tagliata, martellata, battuta, incavata e lucidata), le monachelle e i chiodini che reggono i piccolissimi pendenti argentati (realizzati con la tecnica della pallina, ottenuta con la fiamma, poi appiattita a martello), il rivetto che unisce al disco un piccolo distanziatore argentato.


Eccoli indossati.


Ciao a tutti!

mercoledì 18 luglio 2012

Scudi... ancora - orecchini

Probabilmente nessuno ricorderà i miei primi scudi. Ma per me sono stati, come dire... una piccola pietra miliare ecco. Già, perché sono stati il mio primo lavoro con dei rivetti, ma anche perché - sì, dai, lo ammetto - il disegno, la composizione li considero uno dei miei (pochi, davvero pochi) lavori riusciti. E quindi... ripetibili! Eccoli qua i nuovi scudi.


Più - come definirli - più... eleganti. Sì, forse più eleganti, un po' più raffinati, o, perlomeno, meno "guerrieri", meno "spartani", meno "aggressivi" dei primi.


Sempre tutto lavorato a mano: lamina - battuta, scurita, ripulita -; monachelle, ralizzate con il mio amato metodo del chiodino cotto a pallina, poi battuta; i chiodini a pallina che reggono i mezzi cristalli; i rivetti che uniscono alla lamina i distanziatori argentati (questi ultimi, insieme ai mezzi cristalli, non li ho realizzato io... non ne sarei in grado).


Indossati.


Ciao a tutti!

venerdì 22 giugno 2012

Primule - orecchini e anello

Ed ecco qui il secondo dei due (soli) lavori floreali di questi giorni. E con queste due ultime mie "creature" ho un rapporto di amore-odio. Perché, se da un lato, non lo nego, l'idea del disegno e del progetto mi piacciono, dall'altro non mi sono riusciti come avrei voluto: pieni di imperfezioni, rispetto al risultato a cui avrei voluto giungere.


Perché? Cosa è successo? ...non lo so dire nemmeno io. Fatto sta che ci ho perso delle ore, ma tante, a unire i tre elementi con i rivetti. Una cosa incredibile che non riesco ancora a spiegarmi. Il rivetto, fatto passare attraverso i tre elementi (fiore, tondo centrale e coppetta argentata), si spostava come un fuscello mosso dalla corrente di un fiume, si piegava... e via a fare, disfare e rifare ancora... Dico soltanto che... stavo per abbandonare tutto!


L'ipotesi è che concavo più concavo (fiore e tondino) più convesso (coppetta) non dessero il giusto appiglio. Ma non mi basta come spiegazione: ad esempio, con l'anello Ra, concettualmente simile, non ho avuto tutti questi problemi. Ma lì è anche vero che gli elementi erano decisamente meno piccoli e più "robusti"... chissà...
Vabè, è andata così. Il resto è il solito: lamina di rame tagliata, lavorata, brunita, martellata, lucidata; monachelle fatte a mano con pallino battuto; fascetta dell'anello con martellatura che io definisco ad effetto "corteccia".


Eccoli indossati.
...e anche con le foto non ho avuto né una gran fortuna, né pazienza... scusate...


Ciao a tutti!

mercoledì 20 giugno 2012

Lastrine fiorite - orecchini

Poco tempo, pochi lavori, ma vorrei - perché la voglia di sperimentare è tanta - recuperare nei prossimi giorni... vedremo. Fatto sta che i pochi lavori (due paia di orecchini e un anello) che ho realizzato si sono rivelati tutti... floreali. A partire, in ordine di produzione, da queste lastrine. Mi è venuta voglia, infatti, di farle "fiorire" con l'aggiunta di due "margheritine".


Dalla lamina di rame è nata la forma ovale, che, a pensarci, ho utilizzato qui per la prima volta. Poi la "graffiatura" casuale - all'apparenza - sulla superficie, ottenuta con un martello di quelli che tutti noi abbiamo in casa.


Quindi, cottura, lucidatra, un accenno di fold forming, nuova lucidatura... e le margheritine. E alla fine, perché non richiamare il color argento anche nelle monachelle? Con l'aggiunta di una pallina argentata.


Eccoli indossati.


Prossimo post, l'altro lavoro "fiorito". Ciao a tutti!

domenica 3 giugno 2012

Scudo - anello

C'è poco da fare, la realizzazione degli anelli questa settimana mi ha "intrigata". Dopo l'"anello pazzerello", infatti, non mi sono fermata con gli esperimenti e ne ho realizzati altri tre. Ecco qui, intato, il primo.


Una semplice fascetta - battuta, sagomata, anticata, lucidata - cui ho unito, con un rivetto, un distanziatore per perle di colore argento.


Beh, che dire, in coppia perfetta con gli "scudi". E così anche l'anellino ha preso questo nome...


Ciao a tutti!

domenica 20 maggio 2012

Scudi (e rivetti!) - orecchini

Ecco un paio di orecchini nati "per caso", mentre stavo sperimentando e lavorando su tutt'altro. E sono i miei primi orecchini con i rivetti! Che soddisfazione queste "cold connections"!


Più che altro, che soddisfazione ogni piccolo passo in avanti, ogni nuova scoperta! Eh sì, perché da quando ho cominciato a cimentarmi con questa faccenda dei gioielli fatti a mano - e qui voglio citare (la straordinaria) "silviapotter" e la sua splendida definizione degli oggetti fatti a mano, ossia "oggetti dotati di anima" - è un po' come essere degli alpinisti: una fatica boia in salita, fino a raggiungere un tratto di sentiero che si percorre comodamente in piano; ma poi, come non andare oltre?! E allora avanti con la prossima salita, fino al successivo ripiano... e via così...


Ma torniamo a noi, anzi, a loro: questi "scudi" sono realizzati completamente a mano, con lamina di rame e filo di rame argentato (le monachelle). Sono stati battuti, anticati, lucidati e rivettati, con l'applicazione delle rondelle color argento, che altro non sono che dei distanziatori per perle. Il tutto è completato da mezzi cristalli silver, appesi a un chiodino a pallina che il calore della fiamma che li ha creati ha reso di un colore "lavico", quasi rosso: non l'ho voluto ripulire, perché mi sembrava adatto nella sua forza a questi "antichi scudi".


Un'ultima "nota tecnica": ecco il retro dell'orecchino con il rivetto.

Ciao a tutti!