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domenica 18 agosto 2013

Negozi, gazze ladre e orecchini... per me!

Ho finito la lamina di rame (ebbene sì!), ma soprattutto avevo urgente bisogno di un piccolo moschettone per chiudere il bracciale richiestomi da abbinare con gli orecchini "madreperla verde". In questo periodo, però, i negozi on line sono più o meno in ferie, e comunque io non sarei stata in grado, in quattro e quattr'otto, di organizzare un acquisto: ci metto un secolo a ogni ordinazione, ponderando bene qualità e articoli davvero necessari, per arrivare a un ordine mirato, "senza sprechi" e possibilmente senza spese di spedizione aggiuntive. Sicché ho deciso di andare in negozio, pur sapendo che anche un piccolo moschettone lo fanno pagare almeno tre volte di più che nei negozi on line.
Ed ecco che mi si è presentata la desolazione: l'unico negozio di perline e affini (scordarsi di fili e lamine di rame dalle mie parti...) che aveva aperto a Udine ha chiuso dopo pochi mesi. Al Brico ho trovato scaffali semivuoti e lamine di rame (da saldatore) che avrei comperato subito... ma non era rame cotto. E così ho puntato ai due negozi presenti a Trieste: uno l'ho trovato chiuso (non per ferie...), l'altro c'è ancora, sebbene da un anno abbia cambiato gestione.
Così, alla fine, missione moschettone riuscita! Ma mentre mi aggiravo tra gli espositori, il mio sguardo è cascato su una scatolina di perline d'un verde azzurro discretissimamente brillante che mi ha attirata come il canto delle sirene: non ho fatto in tempo a ragionare che la scatolina era già nelle mie mani. Nonostante il prezzo, e nonostante ogni ragionamento razionale (tipo: "Ma che me ne faccio poi? Mi potranno mai servire?). L'istinto un po' gazza ladresco che mi contraddistingue ha avuto la meglio sulla ragione e le perline sono arrivate a casa con me. Con esse mi sono immediatamente messa al lavoro per un piccolo paio di orecchini tutti per me.


Sono piccini piccini: i tondini di lamina imbutita risultano più piccoli di un'unghia, ricavati come sono da piccoli pezzi di scarto di lavorazione che erano rimasti sul mio tavolo da lavoro.


Le perline tentatrici sono piccolissimi mezzi cristalli verde acqua di circa 3 millimetri. Mi affascina il loro colore, molto molto adatto all'estate, e il loro brillare appena, se colpiti dalla luce.


Ho aggiunto chiodini a pallina realizzati a fiamma, perline di rame striate da 3 millimetri, monachelle ad amo con perlina incorporata. Per unire tutto, soltanto cappi semplici e niente nodini a orefice a me cari: avrebbero allungato troppo questi orecchini rispetto alla dimensione dei componenti con cui sono realizzati, disperdendo anche l'insieme di forme e colori.


Ciao a tutti!

venerdì 16 novembre 2012

Madrepora e rame - orecchini

Post veloce per orecchini semplicissimi. Perle di madrepora e rame, interamente lavorato a mano.


Che dire della madrepora: che è leggera, sicuramente, che ha delle piccole e quasi impercettibili sfumature che passano dal blu scuro all'azzurro fino al bianco, e, a volte, qualche minima naturalissima "imperfezione" che dona fascino e naturalità.


Loro, pietre marine, le ho "protette" dal freddo dell'inverno - che in effetti non è ancora per niente arrivato - con coppette in rame, mentre il ciondolo rettangolare è texturizzato con linee orizzontali, cottura a fiamma e lucidatura portate a un punto che mi ricorda quella certa "rugginosità" che si può trovare in certi ambienti marini, nei pontili sui pescherecci...

Insomma, un insieme di elementi che mi fanno pensare al mio amato mare.


Ciao a tutti!

martedì 13 novembre 2012

Foglie d'autunno - orecchini

Lo so, mi rendo conto e avete ragione: non c'è nulla di nuovo! Non soltato per via del soggetto (le solite foglie autunnali), ma addirittura ripeto me stessa, con un altro paio di orecchini esattamente identici, nei componenti, agli orecchini "autunno" che da poco ho già mostrato. Perché fare ciò? Beh, un paio di ragioni in effetti ci sono...


I componenti, è vero, sono esattamente identici: monachella con pallino, mezzo cristallo color bronzo con riflessi lilla, nodini a orefice, fold forming per la foglia.


Tuttavia, oltre alla differenza della forma della foglia (nata dalla sagoma di una vera fogliolina di ficus), questa volta ho deciso di invertire il lato della foglia stessa da mettere in mostra, lasciando la venatura centrale posteriormente, proprio come accade in natura. E, secondo me, la differenza rispetto agli orecchini "autunno" in questo modo si fa sentire.


Nel fare le foto, poi, mi è balzato agli occhi il valore dell'abbinamento dei colori, e di come questo possa cambiare davvero considerevolmente l'aspetto generale delle situazioni e delle cose. Spostando, infatti, gli orecchini dai meravigliosi colori favoleschi di queste mele al grigio sasso di fiume, beh mi sono sembrati quasi degli altri orecchini.


Tutto questo, soltanto per sottolineare una mia - banale - convinzione: come semplici particolari o diversi abbinamenti di colore possano fare una grande differenza. Ciao a tutti!

domenica 11 novembre 2012

Cerchi - orecchini

Eccoli, primi orecchini a cerchio qui in robe da gatti. Lavorati con filo di rame -martellato, battuto, anticato e lucidato - e decorati con perle di amazzonite con copette in rame e chiodini a pallina, tutti realizzati a mano.


E non avrei molto altro da raccontarvi di loro, se non delle difficoltà trovate in corso di realizzazione. Mi riferisco, in particolare, alla chiusura da abbinare alla forma circolare: trovare un sistema al contempo sicuro e abbastanza pratico in modo che non comporti deformazioni, ma anche "fluido", ovvero che permetta all'orecchino di muoversi e ciondolare in libertà, senza minimo inceppamento, beh ecco, questo per me non è stato esattamente immediato.


Ho scelto un filo di rame molto spesso per il corpo dell'anello, affinché possa mantenere la forma. Nello stesso tempo le monachelle - con il solito filo da 0.80 - hanno trovato il loro spazio per muoversi, agganciarsi e staccarsi senza sofferenza, ossia senza deformarsi. Basta soltanto avere un minimo di accortezza in più nel momento di indossarli: la codina della monachella, infatti, va a chiudersi infilandosi nel forellino del capo posteriore dell'anello.


Mettiamola così: l'amazzonite ha in sé il mio desiderio di azzurro e, insieme, il grigio di questo fine settimana. Eh già, perché pare proprio matematica: nei fine settimana in cui ho un po' di tempo per rimanere al tavolo da lavoro e fotografare... così anche questa volta ci accontentiamo di foto fatte con buio e luce artificiale.


Ciao a tutti e buona settimana!

domenica 4 novembre 2012

Foresta e mare - orecchini

Piove. Il cielo è grigissimo. Lo scirocco imperversa e mantiene le temperature ancora miti. Ebbene, con queste condizioni meteo (si è vista la luce oggi?) e una volta calata la sera, colta da raptus mi metto a fotografare accanto a una fioca luce artificiale e decido di pubblicare lo stesso... mica aspettare un raggio di sole (previsto, perlatro, non prima di martedì). Eccoli qui gli ultimi nati e che riesco finalmente, bene o male, a pubblicare.


Anch'essi, come le foto, frutto di raptus ripetuti: venerdì mi metto al tavolo da lavoro e realizzo un paio di orecchini che pure indosso. Ma sabato mattina già li disfo. Via le monachelle, via i cristalli: rimangono soltanto i tondini di rame. Che abbino a due perle di vetro verde (foresta). Ma poi arriva domenica e disfo tutto di nuovo per ricomporre con nuove monachelle, nuovi nodini a orefice e l'aggiunta di perline di vetro blu-turchese (mare).


Tutto il resto rame, lamina e filo, completamente lavorato a mano.


Ciao a tutti, buon resto di domenica e buona settimana... aspettando un po' di sole!

domenica 7 ottobre 2012

Autunno - orecchini

Banale? Credo proprio di sì: autunno, foglie, colori che virano dal marrone al rosso... ed eccoli qua, in questi orecchini completamente realizzati a mano.
Foglie fatte con lamina di rame e fold forming.


Monachelle realizzate a mano: mi piace molto il colore rossiccio del pallino "bruciato" dal fuoco della torcia, molto adatto all'autunno.


Tra foglia e monachella, un mezzo cristallo. Il colore è particolare: un bronzo con trasparenze violacee.


Ciao a tutti!



sabato 22 settembre 2012

Sfere - orecchini

Ormai non c'è - ahimè - più dubbio: non solo il calendario ci dice che è scattata l'ora dell'autunno, ma anche, nonostante le belle giornate di sole, le prime temperature frizzantine al mattino e alla sera, l'accorciarsi inesorabile delle giornate, l'intensità della luce dei raggi solari. Insomma, almeno per me che adoro l'estate, unica stagione in cui mi sento davvero bene, sembra che tutto cominci a spegnersi un po'... a parte la fame, a dire il vero, perché questi cambiamenti naturali hanno su di me un "effetto marmotta", o "orso pre-letargo"...
A risentirne dell'avanzare dell'autunno, anche questi orecchini, che portano nelle loro perle la luce gialla e fioca dei raggi solari autunnali e la luce grigia delle prime piogge.


Tondi di vetro di boemia alternati nei colori nell'uno e nell'altro orecchino; tutto il resto, rame lavorato a mano. Per un insieme di cerchi e sfere che richiamano anche la circolarità delle stagioni, che ciclicamente si alternano.


Cerchio di lamina tagliato a mano, battuto, anticato e lucidato; piccolissime coppette sulle perle più grandi, sorrette da chiodino a pallina realizzato con la fiamma; nodini a orefice per le perline più piccole che si uniscono a delle semplici monachelle lineari.


Eccoli indossati.


Ciao a tutti!

domenica 19 agosto 2012

Vielle - orecchini

Sì, il concetto è sempre lo stesso, quello dei miei scudi: lamina e connessione centrale a freddo.


Qui due piccoli incavi laterali - idea nata davvero casualmente, ma questa è un'altra storia - interrompono la linea curva del profilo del disco di lamina.


Il risultato mi porta a immaginare forme di antichi strumenti musicali medievali, come la viella...


Tutte le parti in rame sono realizzate a mano: la lamina (tagliata, martellata, battuta, incavata e lucidata), le monachelle e i chiodini che reggono i piccolissimi pendenti argentati (realizzati con la tecnica della pallina, ottenuta con la fiamma, poi appiattita a martello), il rivetto che unisce al disco un piccolo distanziatore argentato.


Eccoli indossati.


Ciao a tutti!

venerdì 17 agosto 2012

Orecchini "beach", ovvero quando le cose che sembrano semplici...

Assente da un sacco di tempo dal pubblicare qualcosa sul blog (pare che il tempo che io dedico all'estate mi trattenga troppo fuori casa...), ritorno oggi con un paio di orecchini che trovo molto semplici, forse giovanili, poco impegnativi... insomma molto "beach". Madreperla verde (quella che non sapevo come usare...), perline azzurre di vetro e tutto il resto rame (filo e lamina) completamente lavorati a mano.


Eppure, per questi orecchini semplici mi sono imbattuta in un problema tecnico che non ho risolto, ma soltanto ovviato, con un risultato che non trovo soddisfacente rispetto a quento avevo in mente, ma per ora non sono riuscita a fare di meglio.


Mi riferisco alla coppetta che abbraccia la pastiglia di madreperla verde. Lo schizzo dell'orecchino prevedeva che la coppetta fosse un mezzo cerchio senza sbavature, sia sopra che sotto: che andasse a seguire perfettamente il lato superiore convesso della pastiglia ricollegandosi senza imperfezioni al lato concavo che passa sulla pancia della pastiglia stessa. Ebbene, se qualcuno trova il sistema per creare una piegatura convessa... per pietà, me lo faccia sapere!
Io alla fine ho optato per una sorta di otto, che va a stravolgere in parte l'idea da cui nasce l'orecchino e che, comunque, date le dimensioni di pochi millimetri, non è stato per me, in ogni caso, di agile realizzazione (taglio, limatura...).


Eccoli indossati questi "beach" che sembrano "easy", ma che così easy non sono stati...


Ciao a tutti!

martedì 24 luglio 2012

Prima di partire - orecchini

Da giovedì, piccola vacanza. Così, per un saluto prima della breve pausa, ho deciso di farvi vedere qualcuno dei lavori realizzati ultimamente, ma rimasti nelle scatoline senza essere mostrati. Come sempre, ogni componente in rame è realizzato a mano: lamina lavorata e anticata, monachelle, chiodini a pallina e a pallina schiacciata, coppette per le perle.

Partiamo dalla nuova versione degli orecchini "Ra": cambiano le monachelle, la dimensione - leggermente più piccoli -, lo spessore della lamina del tondo più piccolo (anch'esso da 0,55, mentre per i primi Ra avevo utilizzato la lamina più sottile per il disco piccolo).


Poi, un paio di orecchini semplici, ma, secondo me, resi particolari dal colore quasi magnetico di queste perle sintetiche tra il turchese, l'azzurro e il verde acqua.


Terzo paio che vi mostro... semplicemente onice, appeso a un chiodino a pallina.


Infine, un paio di orecchini realizzati quasi per passatempo: semplici semplici, con il mezzo cristallo ricoperto da coppetta e la perlina di vetro appesa a un chiodino a pallina che pende muovendosi con rapidi guizzi. Monachella con pallino, questa volta non appiattito.


Foto di gruppo.


Ciao a tutti e a presto!

domenica 22 luglio 2012

Fatti e... rifatti - orecchini

Post veloce, ma con tante foto, perché gli orecchini sono tre paia. Niente di nuovo, ma solo... di rifatto. Ho avuto, infatti, la malaugurata idea di aprire la scatola dei miei primi lavori e... il senso del dovere mi ha ordinato: "Rifare!".
Già, perché quando li avevo realizzati la prima volta - poco più di un anno fa - mi sembravano anche ben riusciti questi orecchini, ma a guardarli ora... beh, insomma, non potevo lasciarli così... Morale della favola? Più si va avanti, e più si impara, a fare e a osservare. Così, ho dato una piccola sistemata a tre paia di orecchini: a livello di robustezza, maggiore cura, cottura del rame, texture, qualche monachella rifatta, qualche coppetta aggiunta. Niente di che, solo qualche piccolo ritocco e in ogni caso, come per Teodolinda, ho la vaga sensazione, che anche questi orecchini subiranno prima o poi ulterori modifiche.
Bando alle chiacchiere e via con la carrellata.

Ecco gli orecchini longobardi rifatti




La trasformazione dei "mirtilli"




Infine, i "chat bleu"




Ciao a tutti!

mercoledì 18 luglio 2012

Scudi... ancora - orecchini

Probabilmente nessuno ricorderà i miei primi scudi. Ma per me sono stati, come dire... una piccola pietra miliare ecco. Già, perché sono stati il mio primo lavoro con dei rivetti, ma anche perché - sì, dai, lo ammetto - il disegno, la composizione li considero uno dei miei (pochi, davvero pochi) lavori riusciti. E quindi... ripetibili! Eccoli qua i nuovi scudi.


Più - come definirli - più... eleganti. Sì, forse più eleganti, un po' più raffinati, o, perlomeno, meno "guerrieri", meno "spartani", meno "aggressivi" dei primi.


Sempre tutto lavorato a mano: lamina - battuta, scurita, ripulita -; monachelle, ralizzate con il mio amato metodo del chiodino cotto a pallina, poi battuta; i chiodini a pallina che reggono i mezzi cristalli; i rivetti che uniscono alla lamina i distanziatori argentati (questi ultimi, insieme ai mezzi cristalli, non li ho realizzato io... non ne sarei in grado).


Indossati.


Ciao a tutti!