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domenica 1 settembre 2013

Sasso - girocollo

Come anticipavo, la sasso-mania è solo all'inizio. Scelto fra i sassolini che girano per casa, forato, agganciato a due anellini fatti a mano (con filo, seghetto e fiamma) a loro volta aggrappati a una catenina di rame anticato, una volta indossato non se n'è praticamente più andato dal mio collo! E non indossavo mai collane...

 
E' un sassolino piccino, scuro, con delle sfumature grigio verdastre che mi piacciono molto. Ho scelto di posizionarlo in orizzontale, forandolo, quindi, due volte e rendendolo così "parte integrante" della collana, ossia non un ciondolo appeso, ma elemento connettore della catenella spezzata.


In questa prima mattina settembrina dal cielo coperto (che rende scuri foto e umore) e con l'aria bella freschetta, ci si rende ben conto che l'estate ormai comincia a scemare, la luce prende di giorno in giorno toni meno accesi e caldi e... io che vivo di estate comincio a disperare! Almeno qualche colore, passando in cucina, mi tira un po' su di morale.


Mentre qualcun altro gode dei primi abbassamenti di temperatura per schiacciare dei leggendari pisoloni: è finita la stagione in cui la sera mi chiede prepotentemente di essere docciato, con spugnature che gli bagnano completamente lo strato fitto di pelliccia, seguite da spazzolate goduriose!


Ciao a tutti!

mercoledì 21 agosto 2013

Sasso - ciondolo

Posso dire di aver sempre amato la pietra, quella lavorata, scolpita, e quella al naturale, dalle dimensioni più piccole, che si sollevano con una mano, fino a quelle giganti delle stratificazioni geologiche che, così affascinanti, si mostrano nei paesaggi. Amo, perciò, i sassi. E ve ne sarete forse accorti dalle foto del mio blog, dove i sassi che tengo come soprammobile, raccolti in un piatto di legno assieme a legnetti di mare, si palesano in gran parte degli scatti con le mie creature metalliche. Sono sassi raccolti per lo più in riva al fiume - generalmente l'affascinate, bellissimo e a volte inquietante Natisone - durante le passeggiate d'autunno o di primavera. Spesso me li sono rigirata fra le mani, o mi sono messa davanti allo specchio posizionando i sassi più piccini sulle mie dita, a simulare un possibile anello, o imitando ciondoli e orecchini. Sì, perchè per me certi sassi, nella loro bellezza, sono veri gioielli. Qualche tempo fa sono passata dall'idea alla pratica. Ed è nato il primo, ma non ultimo, esperimento.


Dapprima su questo sasso scuro, liscissimo e sottilissimo ho creato solo il foro per far passare l'anellino che lo regge. Dopo giorni e giorni che il pendente è rimasto così, nudo e bellissimo sul mio tavolo, pochi giorni fa all'improvviso sono intervenuta, senza pensarci troppo, sulla sua superficie, applicando con un rivetto di rame fatto a mano una piccolissima decorazione argentata.


Qualcuno mi ha detto che era più bello prima. E forse quel qualcuno ha ragione. Ma trovo anche che la piccola decorazione, che altro non è che un distanziatore per perle, renda il ciondolo forse un po' più femminile.


Una catenella sottile di rame anticato chiude questa prima collana "sassosa". Ma la sasso mania è appena iniziata: ieri è nato un secondo ciondolo (rimasto così com'è al naturale) e ne sono in cantiere altri, oltre a un anello e, forse, degli orecchini.


Ciao a tutti!