Inaspettatamente mi trovo, in questi ultimi tre giorni e fino a notte tarda, a lavorare parecchio, grazie a qualche graditissima richiesta ricevuta. Questo pomeriggio, tra una e un'altra patinatura e forgiatura, passando per il salotto il mio sguardo si è soffermato sul tavolino dove avevo posato, così come ve le mostro, due delle creature appena nate e pronte per essere impacchettate.
Prendere la macchina fotografica e fare uno scatto è stata cosa istintiva. Un gesto non meditato che, ne sono sicura, racchiude in sè un saluto finale, la voglia di fissare in qualche modo tutte queste ore di lavoro, soprattutto la voglia di ricordare gli oggetti che produco e a cui voglio bene, perché nascono da tutta la cura di cui, per ora, sono capace.
Ancora oggi, dopo circa tre anni da che ho intrapreso questa strada bizzarra e non chiara nemmeno a me stessa, mi trovo ancora a provare malinconia nel separarmi da ciascuna delle mie creature, unita, però, alla grandissima felicità che mi dà l'idea che ognuna di loro andrà a vivere una propria vita regalando, chissà, anche un attimo di gioia a chi le indosserà. Sono matta? Probabile...
Ciao a tutti!

