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mercoledì 24 dicembre 2014
giovedì 21 agosto 2014
Lui, il tavolo, e loro, le cose incompiute
Timidamente, dopo un lungo periodo d'assenza, mi sto riavvicinando - se non proprio fisicamente, almeno mentalmente - al tavolo da lavoro. Quando, per un motivo o per l'altro, rimango per un bel periodo lontana da lui, il tavolo, il riavvicinamento è sempre timido, un po' reverenziale, un po' timoroso. Forse perché so che, appena mi avrà ricatturata, ricominceranno le immersioni senza fine, con tutte le gioie, sì, ma anche le tante fatiche... Bazzicandogli attorno, quasi ci studiassimo a vicenda, stamattina ho allungato lo sguardo su uno dei piattini che contengono spunti o pezzetti di oggetti semi-ma-mai-finiti. Ed ecco, lì nel mezzo, uno sbrilluccicare.
Un paio di orecchini che, non penso proprio di sbagliarmi o esagerare, sono fermi lì ad aspettare un esito da almeno un anno, se non di più. Nati dalla volontà di realizzare questa forma, ne sono stata in seguito tanto fiera per la texture e la leggera imbutitura- che sì, lo ammetto, mi piacciono parecchio -, quanto delusa dall'aver "rovinato tutto" con le decorazioni, e mi riferisco in particolare ai piccolissimi mezzi cristalli.
Lì s'è fermato tutto. Tanto che gli orecchini sono rimasti anche senza i gancetti per le orecchie, sospesi così, nella loro condizione incompiuta. Smonto tutto? Li completo con le monachelle? Non lo so... però potrebbe essere una scusa per cominciare a riavvicinarmi per davvero al tavolo da lavoro...
Ciao a tutti!
martedì 19 agosto 2014
Grazie ragazze!
Gli incontri, virtuali o reali che siano, che regala questa passione del fare a mano sono, lo confermo per l'ennesima volta, uno degli aspetti più emozionanti dell'attività. Ho avuto, infatti, il privilegio di conoscere e incontrare un bel po' di persone speciali, che sento ormai come amiche. A loro spesso va il mio pensiero ("chissà come sta?", "sarà davvero felice dei miei goielli?", "farà bel tempo da lei?" e così via...), e le immagino ognuna nel proprio luogo di residenza in giro per l'Italia, legando anche le notizie che arrivano da determinati luoghi della penisola alle persone che proprio là vi abitano.
Oggi sono qui a scrivere per ringraziare di un "incontro" particolare, che mi è capitato lo scorso maggio. Particolare da più punti di vista: numerico (le ragazze erano 9!); produttivo (mi sono messa al tavolo da lavoro come in catena di montaggio per produrre in serie: bella sfida!); emotivo (i miei orecchini dovevano andare... in scena con le ragazze!).
Il grazie di cuore va a Paola, Paola Leoni, danzatrice di danza araba. Dovendo portare in scena lo spettacolo con le sue allieve, Paola mi contattò per commissionarmi gli orecchini "sfere" che avrebbe voluto che le ragazze indossassero sul palco e gli orecchini "ottone e ametista" che avrebbe indossato lei.
E le parole che Paola ha usato per spiegare la scelta di rivolgersi a me sono state un tuffo al mio cuore di "artigiana": "...preferisco di gran lunga - mi scrisse Paola - le cose fatte con il cuore piuttosto di quelle comprate in modo anonimo ed asettico!". Quali parole più belle, che toccano esattamente il senso del nostro fare?!
Purtroppo io e Paola abitiamo lontane, sicché non l'ho potuta nè conoscere di persona, nè ho potuto assistere allo spettacolo. Ma Paola mi ha inviato alcune foto, che qui vi mostro: lei è con il bellissimo abito bianco!
Grazie Paola e grazie ragazze: l'avventura emotiva e - non trovo il termine più adeguato, perciò passatemelo - "professionale" che mi avete regalato è stata una pietra miliare in questo mio percorso, non la scorderò mai!
Ciao a tutti
Ciao a tutti
martedì 1 aprile 2014
Un'emozione in più
Regalarsi o regalare un oggetto fatto a mano.
Magari un oggetto realizzato da mani di persone che non sono artigiani di
mestiere o professionisti, ma semplici appassionati. Decidere di rivolgersi
proprio a loro, contattandoli attraverso un
computer, a chilometri di distanza, senza poter avere la possibilità di toccare
e vedere dal vero l’oggetto prescelto. Perché farlo?
Basta uscire di casa per trovare negozi che offrono ogni genere di oggetti, più o meno utili, più o meno belli, più o meno (tanto, troppo meno) costosi a seconda di quanto sono “made in” più o meno lontano dal nostro piccolo, strano e molto relativo mondo, dove per pochi soldi, volendo, ti porti a casa un’intera scintillantissima parure. Perché scegliere, invece, proprio quell’oggetto fatto a mano?
E’ una delle domande cardine con cui metto continuamente e criticamente in discussione il mio lavoro di autodidatta artigiana di gioielli. Ed è una domanda a cui, quando invece sono io a rivolgermi ad artigiani per avere i loro oggetti, saprei facilmente rispondere. Elencando una nutrita serie di motivi, che, grazie ad Anna, ho capito potersi riassumere in una sola parola: emozione.
Sì, perché non soltanto l’oggetto fatto a mano, per questo unico, costruito in ore di lavoro che sono passione e fatica, è capace di assorbire e trasmettere le energie da cui è nato. Ma anche perché lo scambio che si ha con chi queste cose le costruisce è a volte unico. Virtuale, eppure molto più umano e reale di quello che io riesca generalmente a trovare in un negozio reale.
Ecco, Anna mi ha regalato proprio questo. Suggerendomi, così, la risposta forse più semplice alla domanda iniziale: perché farlo, perché scegliere un oggetto artigiano? Perché regala una impagabile emozione in più.
Basta uscire di casa per trovare negozi che offrono ogni genere di oggetti, più o meno utili, più o meno belli, più o meno (tanto, troppo meno) costosi a seconda di quanto sono “made in” più o meno lontano dal nostro piccolo, strano e molto relativo mondo, dove per pochi soldi, volendo, ti porti a casa un’intera scintillantissima parure. Perché scegliere, invece, proprio quell’oggetto fatto a mano?
E’ una delle domande cardine con cui metto continuamente e criticamente in discussione il mio lavoro di autodidatta artigiana di gioielli. Ed è una domanda a cui, quando invece sono io a rivolgermi ad artigiani per avere i loro oggetti, saprei facilmente rispondere. Elencando una nutrita serie di motivi, che, grazie ad Anna, ho capito potersi riassumere in una sola parola: emozione.
Sì, perché non soltanto l’oggetto fatto a mano, per questo unico, costruito in ore di lavoro che sono passione e fatica, è capace di assorbire e trasmettere le energie da cui è nato. Ma anche perché lo scambio che si ha con chi queste cose le costruisce è a volte unico. Virtuale, eppure molto più umano e reale di quello che io riesca generalmente a trovare in un negozio reale.
Ecco, Anna mi ha regalato proprio questo. Suggerendomi, così, la risposta forse più semplice alla domanda iniziale: perché farlo, perché scegliere un oggetto artigiano? Perché regala una impagabile emozione in più.
Ciao a tutti!
giovedì 26 dicembre 2013
Giro di boa
Natale che passa è sempre un giro di boa. E' vero che è soltanto da poco meno di una settimana che siamo entrati, secondo i calendari, ufficialmente nell'inverno. E' vero che, come in genere accade, il freddo più intenso e il tempo più brutto hanno ora tutto gennaio e febbraio per presentarsi e farsi sentire. Ma è anche vero, almeno per me, che il Natale che passa sgnifica una prima casella da spuntare nel mio costante conto alla rovescia verso la bella stagione. Ora, ne sono consapevole, arriverà quel periodo della stagione fredda che io sento sempre come il più lungo e poco sopportabile. Ma un passo, intanto, s'è fatto! Nel frattempo, per riscaldarmi il cuore e l'anima, stamattina rispolvero qualche scatto e qualche ricordo dell'estate passata...
...in viaggio
...in viaggio
sabato 14 dicembre 2013
Scoperte...
Sono passati tre anni da che ho iniziato a
occuparmi per diletto di fili e lamine di rame, pietre e perline. E mi sento di
dire che le soddisfazioni e i momenti di gioia che questa passione mi ha
regalato sono tanti, non soltanto quelli strettamente legati alla realizzazione
di oggetti – che sempre combatte tra alti e bassi, slanci e delusioni,
rincorrendo il tempo che non basta mai – e a tutto un mondo che questa passione
ha cominciato a farmi scoprire, ma anche alle persone che su questa strada ho
avuto l’onore di scoprire e conoscere, per lo più virtualmente, ma anche
personalmente. Ecco, oggi voglio parlarvi e “mostrarvi” di una di queste. Sto
parlando di una fatina dell’ago e del filo, o topina di Cenerentola, come si è
definita lei stessa in un dolcissimo post: date un’occhiata QUI, e scoprirete
le meraviglie che produce. Meraviglie che rallegrano anche la mia casa. Ve le
mostro in questo post e ditemi voi se non ho ragione!
La stupenda stella marina con cuore e legnetto de "Il patchwork di Penny" mi
riscalda il cuore ogni giorno, quando, spesso stanca e stressata, torno a casa
dal lavoro: amo la casa, è il mio nido-rifugio, e questi oggetti hanno il
potere magico di completare e amplificare le sensazioni di serenità e benessere
che un luogo come la casa mi sa dare. Questa bellissima stella con cuore, che
nel suo stile mi ricorda anche l’amato mare, è come una bacchetta magica: uno
sguardo alla stella e al cuore e tutto è più bello, sereno, armonioso.
E poi, perfetta adesso che il Natale è alle porte,
la ghirlandina made in “Il patchwork di Penny” che rallegra la porta di
ingresso del salotto: non è tenerissima e bellissima? Con tanto di cannella e
chiodi di garofano profumati, omino biscottino con cuore, candida neve e
piccole bacche rosse, senza trascurare il tocco raffinato che regala il
fiocchetto con le roselline.
E in cucina? Sotto la mensola si rincorrono due
bellissimi pesciolini di legno! Dove li ho pescati… ne “Il patchwork di Penny”,
naturalmente!
Ho conosciuto “Il patchwork di Penny” durante il
mio primo (e unico) mercatino in quel di Aquileia. Il caso ha voluto che
fossimo vicine di bancarella. E che bancarella la sua: sempre curatissima e
piena di oggetti stupendi, raffinati e ricchi di magia. Lei è spesso in giro per
mercatini (che grinta!) e io vi invito a seguire il suo blog per rimanere
sempre aggiornati su dove potete trovarla: una visita al suo negozio
itinerante merita davvero! Per gli oggetti che potete trovare, ma anche perché
incontrerete una persona davvero speciale! Per chi non potesse raggiungerla ai mercatini, faccia un salto
nel suo negozio on line, non ne resterà deluso!
Grazie di cuore Isabella.
Grazie di cuore Isabella.
Ciao a tutti!
venerdì 9 agosto 2013
Creature
Inaspettatamente mi trovo, in questi ultimi tre giorni e fino a notte tarda, a lavorare parecchio, grazie a qualche graditissima richiesta ricevuta. Questo pomeriggio, tra una e un'altra patinatura e forgiatura, passando per il salotto il mio sguardo si è soffermato sul tavolino dove avevo posato, così come ve le mostro, due delle creature appena nate e pronte per essere impacchettate.
Prendere la macchina fotografica e fare uno scatto è stata cosa istintiva. Un gesto non meditato che, ne sono sicura, racchiude in sè un saluto finale, la voglia di fissare in qualche modo tutte queste ore di lavoro, soprattutto la voglia di ricordare gli oggetti che produco e a cui voglio bene, perché nascono da tutta la cura di cui, per ora, sono capace.
Ancora oggi, dopo circa tre anni da che ho intrapreso questa strada bizzarra e non chiara nemmeno a me stessa, mi trovo ancora a provare malinconia nel separarmi da ciascuna delle mie creature, unita, però, alla grandissima felicità che mi dà l'idea che ognuna di loro andrà a vivere una propria vita regalando, chissà, anche un attimo di gioia a chi le indosserà. Sono matta? Probabile...
Ciao a tutti!
domenica 17 marzo 2013
Anteprima pretesto
Fuori pioviggina, il cielo è coperto ed è tornato un freddo che fa rabbrividire. Intano, fra ieri e oggi, sono tre gli orecchini che sono riuscita, nell'ordine, a: finire, iniziare e terminare, finire all'ottanta per cento. Volevo, oggi, mostrarvi quelli finiti. Ma, grazie al grigiore atmosferico, nemmeno uno degli scatti fotografici è proponibile. Sicché, solo un'anteprima, con bicono swarowski da 2,5 millimetri (piccolissimi!).
Una pretesto, in realtà, per mandarvi un saluto e augurarci... che la primavera arrivi, finalmente!
Ciao a tutti!
martedì 1 gennaio 2013
Buon 2013!
domenica 1 gennaio 2012
domenica 25 dicembre 2011
Piccola carrellata natalizia - II parte
Questa, invece, è la serie di braccialetti stile "Chan Luu" commissionati. Anche qui... foto fatte in fretta e con il cielo grigio.
Ecco, questo è un fatto: ogni volta che mi trovo a fotografare, il raggio di luce se ne va, oppure è ormai sera... E' una costante, nonostante il sole qui non manchi. Quando prendo in mano la macchina fotografica mi esce fuori la nuvoletta malefica che mi perseguita.
E' anche vero che, da un lato, il momento delle foto è quello che amo di meno, dall'altro, essendo io una "fotovoltaica", una che con la luce del sole "vive", quando il sole è alto nel cielo mi spinge a fare ciò che amo, dunque a rimanere al tavolo da lavoro... e per le foto non rimangono che le ore serali o le giornate di pioggia.
Quanto vorrei poter avere più tempo e giornate interamente libere da poter dedicare a questa passione e "sbisigare" (come si dice da 'ste parti) di più con le mani... E forse rimarrebbe un po' di tempo anche per delle foto decenti...
Ma bando alle ciance e via con la Chan Luu-carrellata:
Ecco, questo è un fatto: ogni volta che mi trovo a fotografare, il raggio di luce se ne va, oppure è ormai sera... E' una costante, nonostante il sole qui non manchi. Quando prendo in mano la macchina fotografica mi esce fuori la nuvoletta malefica che mi perseguita.
E' anche vero che, da un lato, il momento delle foto è quello che amo di meno, dall'altro, essendo io una "fotovoltaica", una che con la luce del sole "vive", quando il sole è alto nel cielo mi spinge a fare ciò che amo, dunque a rimanere al tavolo da lavoro... e per le foto non rimangono che le ore serali o le giornate di pioggia.
Quanto vorrei poter avere più tempo e giornate interamente libere da poter dedicare a questa passione e "sbisigare" (come si dice da 'ste parti) di più con le mani... E forse rimarrebbe un po' di tempo anche per delle foto decenti...
Ma bando alle ciance e via con la Chan Luu-carrellata:
martedì 1 novembre 2011
Regalini...
...c'è una cosa che mi dispiace perdermi: l'espressione di chi riceve una scatolina, la apre e scarta il regalino (dato che per la maggior parte sono su commissione).
Sì, perchè credo che in quella frazione di secondo si possa cogliere la verità: se il pensiero ricevuto piaccia per davvero. E questo, come ho detto ormai tante volte, è per me fondamentale.
Sì, perchè credo che in quella frazione di secondo si possa cogliere la verità: se il pensiero ricevuto piaccia per davvero. E questo, come ho detto ormai tante volte, è per me fondamentale.
lunedì 3 ottobre 2011
Scatoline
Regalino pronto per essere consegnato... dopo l'azzurro, scatolina lilletta.
La speranza, come sempre, è che piacciano per davvero: contenuto e contenitore! Speriamo...
La speranza, come sempre, è che piacciano per davvero: contenuto e contenitore! Speriamo...
sabato 24 settembre 2011
Avviso/appello ai naviganti...
...a tutti coloro che si imbattessero in questo blog: lasciate un messaggio, postate un commento, scrivetemi via e-mail (l'indirizzo è qui a fianco, nel profilo), commentate, criticate, suggerite, chiedete!
Le vostre opinioni sono per me preziose: la cosa che mi dà più soddisfazione è, infatti, riuscire a incrociare i miei gusti con quelli delle persone e azzeccare così l'oggetto giusto che piaccia davvero!
Un saluto a tutti quanti e buon sabato (che qui da noi è pieno di sole con un meraviglioso cielo azzurro)!
Le vostre opinioni sono per me preziose: la cosa che mi dà più soddisfazione è, infatti, riuscire a incrociare i miei gusti con quelli delle persone e azzeccare così l'oggetto giusto che piaccia davvero!
Un saluto a tutti quanti e buon sabato (che qui da noi è pieno di sole con un meraviglioso cielo azzurro)!
giovedì 23 giugno 2011
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